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L’ADEI WIZO sezione ROMA IN VISITA A FORMELLO

Fonte : www.ilmelogranoitalia.it

Una “ottobrata fuori porta” in un luogo così vicino a Roma eppure ancora così poco conosciuto. Ci ha pensato l’associazione “Il Melograno Solidarietà Ambiente Cultura” a colmare questa lacuna e ad organizzare una gita a Formello dell’Associazione Donne Ebree d’Italia ADEI WIZO di Roma. Domenica 20 ottobre 2018 una trentina di socie dell’associazione, guidate dalle copresidenti romane Paola Sonnino, Roberta Nahum e Silvana Hannuna, dalla Past President nazionale Ziva Fischer assieme alla vicepresidente nazionale ADEI Viviana Levi, sono partite da Trastevere raccogliendo raccolto l’invito della consigliera ADEI e membro del Direttivo de Il Melograno Giovanna Micaglio Benamozegh a trascorrere una giornata tra cultura e tempo libero a Formello. Ad accogliere la delegazione giunta in pulmino alle porte del borgo vecchio di Formello il presidente de Il Melograno Giovan Battista Brunori, giornalista del Tg2, assieme al sindaco Gianfilippo Santi, al Comandante della Stazione Carabinieri di Formello Sebastiano Luca D’Aleo, al Comandante della Stazione di Le Rughe Bartolomeo Laudando e all’assessore alla Scuola Cinzia Bonafede.

Dopo un caffè di benvenuto la visita in quella perla incastonata nel centro storico di Formello che è la cosiddetta “Piazza Padella” l’attuale Piazza Ferrucci: all’ingresso una targa di marmo che ricorda la presenza di una antica comunità ebraica a Formello – come risulta da ricerche effettuate nel corso degli anni da Giovanna Micaglio – posta nel 2011 a seguito del Convegno “I Giusti di Formello” organizzato per il Giorno della Memoria da Il Melograno con il Comune nella Sala Orsini di Palazzo Chigi, nel quale venne raccontata per la prima volta la storia eroica dei cittadini di Formello che, durante l’occupazione nazista, si adoperarono – a rischio della vita – per nascondere e salvare due gemellini ebrei della famiglia Bises e la storia mai raccontata della “banda di falsari” gli eroici funzionari del Comune che – al termine dell’orario di lavoro – chiudevano le porte del Comune ma rimanevano al suo interno per produrre documenti falsi e tessere annonarie da consegnare agli ebrei perseguitati che così potevano avere salva la vita. Ne facevano parte – oltre al podestà Ugo Plini – il segretario comunale Antonio Petrillo, il vigile urbano Barocco, il calligrafo Alberto Bernabei e un tipografo in pensione che costruiva timbri falsi. Tramite vari collaboratori i documenti arrivarono ad ebrei che si nascondevano a Roma e ai Castelli romani: una staffetta della solidarietà, della quale faceva parte anche un membro della polizia fascista, che corrompeva i fascisti e i militari tedeschi con prosciutti e salsicce. Nessuno in paese fece la spia, nessuno rivelò la presenza di ebrei in quel territorio. A Formello erano in pericolo Carlo Bises, la moglie (che si nascosero a Roma in convento) e i quattro figli, due dei quali gemelli che vennero ospitati nella casa formellese di Ottavio La Ragione: per questo – su proposta dell’Associazione Il Melograno – La Ragione è stato insignito nel 2011 dallo Yad Vashem di Gerusalemme dell’onorificenza di “Giusto fra le Nazioni”. I Bises erano proprietari di un bello stabile che si trova su una collina che domina il paese, il cosiddetto “castelluccio” che – durante l’occupazione nazista – fu requisito dai tedeschi. Ma i tedeschi non si accorsero mai che all’interno del palazzetto Bruno Sbardella (divenuto dopo la guerra sindaco della città) – amico del commerciante romano – aveva nascosto in una stanza il “tesoro” dei Bises (tessuti e altri oggetti preziosi) tirando su in fretta e furia un muro posticcio. Una storia che rischiava di essere dimenticata, quella dei Giusti di Formello, e che invece l’Associazione Il Melograno un po’ alla volta sta facendo riemergere dalla polvere. Segno perenne di questa storia dei Giusti di Formello un palma proveniente da Gerusalemme donata dal Keren Kayemet LeIsrael e piantata in Piazza Padella in onore di una città che seppe accogliere gli ebrei, come ricorda la targa in ottone posta in occasione del Giorno della Memoria 2011. Oggi la Piazza è stata oggetto di un rifacimento con la realizzazione di un cancelletto in ferro battuto, per ospitare il “Giardino della lettura” per volontà dell’amministrazione comunale di Formello, in particolare del vicesindaco Cristiano Lancianese, che consentirà ai cittadini di leggere un buon libro in un luogo accogliente e suggestivo.
Dopo la tappa in Piazza Padella la visita nel Museo dell’Agro Veientano a Palazzo Chigi: parole di grande apprezzamento per l’organizzazione e l’allestimento del Museo sono stati espressi dalle visitatrici dell’ADEI WIZO: il Museo splendidamente
allestito valorizza importanti reperti etruschi, ma illustra bene
tutte le fasi della storia del territorio dall’epoca protostorica all’Età del
Ferro, dal periodo etrusco orientalizzante e arcaico all’epoca romana. la visita de percorso museale si è conclusa con la visita al tetto del Museo, in cima alla torre, dalla quale si ammira un panorama mozzafiato.

visita Fornello 2visita fornelloQuindi breve viaggio alla volta della residenza della consigliera ADEI Giovanna Micaglio dove si è tenuto il pranzo conclusivo. L’iniziativa benefica è stata organizzata dall’ADEI per raccogliere fondi a favore delle strutture per minori, di tutte le etnie e religioni, che si trova a Sderot e nel Negev dove il 75% dei bimbi soffre di sintomi di “stress post traumatico” per i danni e il terrore provocati nella popolazione dalle centinaia di razzi scagliati negli ultimi mesi da Gaza. I centri dell’ADEI WIZO provvedono sostegno e terapia di supporto tutto l’anno per i bambini del Negev e le loro famiglie che da 5 anni vivono nel terrore. Ogni anno questi centri offrono programmi e servizi a 1500 famiglie (più di 5.000 persone), e servono come consultori per bambini dai 3 ai 9 anni e le loro famiglie. L’associazione Il Melograno ha collaborato con l’ADEI WIZO Roma anche per altre iniziative realizzate nell’anno sociale 2017-2018, come il progetto “Leggiamo la Costituzione” realizzata dai volontari de Il Melograno con i ragazzi delle scuole ebraiche e la visita guidata nel quartiere di Portico d’Ottavia e al Tempio Maggiore di Roma.